L’adolescenza è una delle fasi più delicate della vita. Si vive un periodo di cambiamento corporeo, si cerca di costruire una propria identità e si sente sempre di più quel bisogno di essere accettati.
In tutto ciò, molti genitori si chiedono come far crescere l’autostima in un adolescente, quali sono le domande giuste da fare, come comportarsi in certe situazioni, perché anche una frase detta con leggerezza può alimentare insicurezza, vergogna e dinamiche di body shaming che possono compromettere il rapporto con sé stessi e con gli altri.
Le frasi da non dire mai a un adolescente
Molte espressioni considerate normali dagli adulti possono avere un impatto molto forte sugli adolescenti. Alcune delle più comuni sono:
- “Mangia di più!”
- “Sei ingrassata?”
- “Quel vestito ti fa sembrare più grossa.”
- “Dovresti stare più attento a quello che mangi.”
- “Se dimagrissi saresti più bella.”
- “Con qualche chilo in più staresti meglio.”
- “Dovresti mettere su un po’ di muscoli.”
- “Ma mangi abbastanza?”
- “Sei troppo magro. Sembri malato.”
- “Ti si vedono tutte le ossa.”
Anche quando vengono dette con leggerezza o con l’intenzione di aiutare, queste frasi rischiano di trasmettere l’idea che il valore personale dipenda dall’aspetto fisico.
Sia i commenti sull’aumento di peso che quelli sulla magrezza estrema possono diventare dannosi. Alcuni adolescenti possono sentirsi costantemente sotto pressione perché temono di ingrassare, altri possono vivere con disagio il fatto di essere molto magri o ricevere continue osservazioni sul proprio corpo e su quanto mangiano.
In entrambi i casi, il rischio è che il corpo diventi il centro della propria autostima e che alimentazione, peso e immagine corporea vengano vissuti con ansia, vergogna o senso di inadeguatezza.
Adolescenti e autostima: come costruire un dialogo sano sul corpo
La chiave per parlare di peso e corpo con i propri figli, soprattutto se adolescenti insicuri, è l’ascolto. Più che dare consigli immediati, è importante fare le giuste domande, permettergli di esporre le proprie preoccupazioni e insicurezze, senza mai farli sentire giudicati.
Capire come dire ai propri figli che devono dimagrire, ingrassare, allenarsi frequentemente e in generale prendersi più cura del proprio corpo non è assolutamente facile, soprattutto perché spesso il rischio è concentrarsi solo sull’estetica. Ciò su cui bisogna, invece, focalizzarsi è il benessere, ovvero energia, salute, movimento, qualità del sonno, relazione con il cibo.
Inoltre, i ragazzi giovani osservano molto il modo in cui gli adulti parlano del proprio corpo. Commenti continui su dieta, chili, difetti fisici o senso di colpa legato al cibo influenzano profondamente la costruzione della loro body image.
Social e confronti: come proteggere i figli senza demonizzare i media
Oltre a confrontarsi con sorelle, fratelli o amici, molti adolescenti tendono a paragonarsi alle persone viste sui social media.
Tra migliaia di fotografie spesso irrealistiche, è facile incolpare le piattaforme social di tutte le insicurezze che provano gli adolescenti. Ma se da un lato è vero che tutte le pressioni legate all’aspetto fisico aumentano ancora di più a causa di Instagram o TikTok, dall’altro è importante che i genitori aiutino i figli a sviluppare uno sguardo critico.
Screditare questi canali o addirittura vietarne l’utilizzo non funziona mai. Ciò che è molto più efficace è riflettere su temi come:
- filtri e ritocchi;
- standard estetici irrealistici;
- differenza tra immagine online e realtà;
- contenuti che fanno sentire inadeguati.
Come si riesce a insegnare ai propri figli a camminare, parlare o mangiare, così si può anche aiutarli a capire come utilizzare in modo sano i social media. Seguire profili che promuovono benessere, autenticità, sport o creatività può anche avere un impatto positivo sulla percezione di sé stessi.
Che cos’è una body image positiva e perché non coincide con piacersi sempre
Avere una body image positiva non significa guardarsi allo specchio ed essere sempre soddisfatti del proprio aspetto. Significa piuttosto sviluppare un rapporto equilibrato con il proprio corpo, senza lasciare che il valore personale dipenda esclusivamente dall’immagine esteriore.
Ci saranno giorni in cui un adolescente si sentirà più sicuro e altri in cui si percepirà fragile o inadeguato ed è del tutto normale.
È proprio qui che sta la sfida che vivono i genitori: far capire ai propri figli che il proprio corpo cambia, cresce, si trasforma e non deve essere perfetto per essere accettato e amato.
Cosa fare se si notano comportamenti inusuali
Nella maggior parte dei casi, gli adolescenti non parlano apertamente del disagio legato al proprio corpo e per i genitori diventa quindi difficile notare le loro insicurezze. Ci sono però alcuni comportamenti ricorrenti che possono rappresentare dei segnali da non sottovalutare:
- tendenza a isolarsi;
- evitamento di foto, video o situazioni in cui il corpo è esposto;
- attenzione eccessiva a calorie, dieta, allenamento o controllo continuo allo specchio;
- cambiamenti improvvisi nelle abitudini alimentari;
- forte ansia o disagio rispetto all’aspetto fisico;
- calo dell’autostima e maggiore chiusura emotiva.
In questi casi è importante non minimizzare, controllare o reagire con allarmismo, ma comprendere cosa sta vivendo il proprio figlio. La soluzione più efficace è avere un confronto calmo ed empatico per permettergli di sentirsi visto, ascoltato e rispettato.
Se poi le insicurezze persistono o aumentano, rivolgersi a un professionista può aiutare l’adolescente e la famiglia a ritrovare un equilibrio.
Se ti riconosci in alcune di queste situazioni o temi che tuo/a figlio/a stia vivendo un disagio legato al corpo e all’autostima, contattaci!