L’ansia è un’emozione normale, comune nei soggetti sani, la cui funzione è di segnalare pericoli. L’ansia produce un aumento dello stato di vigilanza, utile quando si affrontano delle situazioni impegnative, come ad esempio affrontare un colloquio di lavoro.

Chi soffre di disturbo d’ansia generalizzato è esageratamente preoccupato. L’ansia viene detta “generalizzata” perché non si presenta in una situazione specifica, ma è provata in modo continuo ed intenso anche in assenza di veri e propri fattori scatenanti esterni.

Le preoccupazioni causano irrequietezza, irritabilità, tensione muscolare, disturbi del sonno, spossatezza e distraibilità. Chi ne soffre può inoltre avere spesso la bocca asciutta o le mani appiccicose, sudorazione, brividi di freddo, nausea, diarrea, difficoltà a deglutire o nodi alla gola. Le preoccupazioni sono difficili da controllare, sono numerose, si succedono velocemente, si accompagnano a senso di allarme, inquietudine e ansia, riguardano eventi catastrofici futuri improbabili e irreali a tal punto da non poter permettere la lucidità di pensiero.

Le paure caratteristiche del disturbo d’ansia generalizzato possono riguardare il proprio futuro, la paura dell’insuccesso, la preoccupazione di essere perfetti, la paura del giudizio negativo degli altri. Queste paure portano a mettere in atto comportamenti per ridurre o evitare il pericolo, creando un circolo vizioso che aggrava i sintomi ansiosi, attivando catene di pensieri negativi dette rimuginazioni.

I comportamenti evitanti che aumentano l’ansia sono messi in atto al fine di ridurre l’ansia, questi  possono essere:

  • Cercare di rassicurarsi o chiedere agli altri di essere rassicurato che le cose andranno bene; ad esempio telefonando ad una persona cara, andando dal medico.
  • Essere perfezionisti; ad esempio vivere nell’ansia di non farcela, di non raggiungere la perfezione.
  • Evitare le situazioni che generano ansia; ad esempio evitare di vedere il telegiornale per non essere informati di disgrazie o malattie che si pensa possano capitare a se stessi.
  • Rinviare; ad esempio non iniziare lavori che scatenano ansia per il risultato insoddisfacente.
  • Tentare di sopprimere la preoccupazione; tentativo che in realtà peggiora la situazione in quanto il risultato non è altro che una maggiore attenzione verso tale preoccupazione.
  • Le caratteristiche di personalità possono essere fattori di rischio per lo sviluppo del disturbo d’ansia generalizzato. Infatti determinati modi di pensare (catastrofici/minacciosi), di affrontare i problemi e di interagire con gli altri, influiscono su come le persone reagiscono agli eventi che comportano cambiamenti di vita, come lutti, trasferimenti, fine di una relazione o licenziamenti.

Il disturbo d’ansia generalizzato porta la persona a provare forte disagio, poiché il disturbo compromette gli ambiti di vita più importanti (sociale, famigliare, lavorativo). Le preoccupazioni interferiscono con le attività che si stanno svolgendo e causano un peggioramento lavorativo e delle relazioni sociali, diminuendo la stima di sé e il senso di efficacia personale.

L’oggetto della preoccupazione si sposta di continuo, da un ambito a un altro, stremando la persona fino al possibile sviluppo di depressione e possibile abuso di sostanze psicoattive (farmaci e\o droghe) al fine di tentare di gestire il disturbo o la depressione.

Mi riguarda?

Rispondendo alle domande elencate, potrai comprendere meglio se il Disturbo d’Ansia Generalizzato ti riguarda. In caso una o più delle seguenti risultassero affermative, potrebbe essere utile approfondire la situazione con un professionista.

  1. Stai provato ansia e/o preoccupazione eccessiva per la maggior parte del giorno nei confronti di situazioni o eventi che le altre persone affrontano senza problemi?
  2. Quando inizia, fatichi a controllare l’ansia e/o la preoccupazione a tal punto da aver paura di perdere il controllo?
  3. L’ansia e la preoccupazione si accompagnano almeno a tre di questi sintomi? Irrequietezza, ovvero agitazione mentale e fisica; sensazione di facile affaticamento; difficoltà a concentrarsi e vuoti di memoria; irritabilità; tensione muscolare; alterazione del sonno (difficoltà ad addormentarsi, difficoltà a dormire bene).
  4. Senti che questa ansia/preoccupazione/sintomatologia ti limita e crea disagio in ambito sociale, lavorativo e/o in altre sfere di vita importanti per te?

Cosa fare?

Esistono molti trattamenti per la cura del disturbo d’ansia generalizzato tra i quali la terapia cognitivo-comportamentale è risultata essere la più efficace. Inoltre, la farmacoterapia associata alla psicoterapia è consigliata per ridurre i livelli di sofferenza e di ansia e creano le condizioni per un intervento psicoterapeutico efficace.

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