Lo stress rappresenta una reazione dell’organismo a stimoli percepiti come potenzialmente “pericolosi” per il benessere dell’individuo; è quindi funzionale dal punto di vista evolutivo, ma solo se circoscritto a situazioni di pericolo “reale” e con una durata limitata nel tempo.

Nella società di oggi lo stress ha assunto e assume sempre più una connotazione diversa, collegandosi non solo a minacce di grave entità, ma soprattutto a eventi e situazioni di tutti i giorni, come per esempio la gestione degli impegni lavorativi e famigliari. Molte persone si sentono pressate dalla necessità di svolgere molte attività entro tempi sempre più stretti. Questo porta il soggetto ad esperire uno stress cronico, con effetti negativi sul benessere psicofisico.

A questo proposito può essere utile sapere che esistono delle tecniche finalizzate a migliorare la propria gestione dello stress nella quotidianità, ad esempio:

  • Concentrarsi su ricordi di esperienze passate positive: ricordare esperienze positive permette di metterci in contatto con sensazioni piacevoli e gratificanti che abbiamo dentro di noi, inoltre ci aiuta a ricordare che dentro di noi abbiamo le risorse e le capacità per affrontare la vita in modo positivo. Questa attività immaginativa comporta benefici significativi sia sul piano psicologico che su quello fisiologico, in grado di contrastare gli effetti negativi dello stress prolungato.
  • Rendere il proprio ambiente di vita più rilassante e meno rumoroso: al fine di migliorare la gestione dello stress è consigliabile vivere in un ambiente tranquillo e poco rumoroso, che faciliti il rilassamento. A questo proposito si può suggerire di abbassare il volume di radio e televisione, spegnere Smartphone e Tablet quando non servono. Prediligere, nel tempo libero, ambienti che non presentino troppi stimoli di sottofondo, in quanto la sovrastimolazione sensoriale e “mentale” è associata ad un maggior livello di stress.
  • Ridimensionare le proprie aspettative: il contesto di vita abituale di molte persone chiede loro di essere efficienti, multitasking, di mantenere un livello di prestazioni sempre elevato; queste richieste di lavoro, così come in famiglia, inducono la persona a pretendere sempre di più da se stessa, atteggiamento che aumenta significativamente il livello di stress. Ridimensionare le aspettative sulle proprie prestazioni e rendersi conto che è normale avere dei limiti, aiuta a modificare in positivo il senso di autorealizzazione, riducendo la connotazione stressante degli impegni.
  • Fare un elenco delle priorità:  il numero di impegni cresce, ma il tempo a disposizione non aumenta. Spesso la mole di impegni da gestire non segue le nostre reali priorità e i nostri valori. E’ importante fermarsi periodicamente e capire quali sono le cose prioritarie per noi nelle varie fasi della vita, quali sono gli aspetti a cui diamo maggiore valore e che ci stanno maggiormente a cuore. Fare un elenco delle priorità aiuta ad orientarsi meglio, a comprendere meglio noi stessi e i nostri valori, inoltre permette di organizzare le giornate e le settimane in modo tale da creare degli spazi per fare non solo ciò che è necessario, ma ciò che per noi è importante.
  • Ritagliarsi uno spazio da dedicare a sé tutti i giorni, anche di qualche minuto: ricavare all’interno della propria giornata uno “spazio personale”, da dedicare solo a sé, può offrire un aiuto importante. A tal fine non è necessario sforzarsi per avere a disposizione una o più ore, ma sono sufficienti 15 minuti, dove si può effettuare il rilassamento mediante tecniche specifiche, sedersi e “staccare la spina”, oppure fare una camminata.
  • Utilizzare e sviluppare l’ironia e l’autoironia: ironizzare sulle difficoltà che si incontrano nella vita di tutti i giorni e sul proprio atteggiamento nei loro confronti aiuta a ridimensionare il problema, a decentrarsi rispetto a questo, vedendolo da una prospettiva più distaccata. La risata ha effetti positivi sulla biochimica del cervello, migliorando l’umore e, di conseguenza, i pensieri; analogamente, leggere o raccontare barzellette può essere altrettanto utile per distogliere l’attenzione dai fattori di stress, migliorare le interazioni sociali e potenziare la propria capacità di fare ironia.
  • Prepararsi con anticipo per l’impegno successivo: uno dei principali fattori di stress è rappresentato dalla sensazione di urgenza del tempo, legata al timore di arrivare in ritardo. Per questo scopo può essere utile uscire da casa o dall’ufficio 10 minuti prima rispetto al solito, per imparare a sentirsi più padroni del proprio tempo, percepito come qualcosa che si può gestire e di cui si ha la gestione, anziché avere la sensazione che sia il tempo a dominare se stessi.

Ricorda…noi siamo padroni del nostro tempo, e non viceversa!

Dr.ssa Nicole Anna Adami