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Se dovessi aver paura di vomitare, anche solo leggere il titolo di questo articolo potrebbe farti venire un po ‘di nausea. La semplice menzione della parola “vomito” potrebbe provocarti ansia. Se soffri di questo tipo di fobia (specificamente noto come emetofobia), non hai solo una repulsione all’idea di vomitare, ma lo temi e probabilmente hai almeno una di queste paure:

  • Timore di non riuscire a trovare un bagno in tempo
  • Vomitare all’infinito e essere incapace di fermarti
  • Soffocarti col vomito
  •  Imbarazzarti di fronte agli altri
  • Essere ricoverato in ospedale

Molte persone dicono inoltre che l’anticipazione del vomito è spesso peggiore dell’atto stesso di vomitare.
La fobia del vomito può svilupparsi spontaneamente o in seguito a un’esperienza di vomito traumatica. Una volta innescata, la tua paura può aumentare. Col tempo inizierai a evitare luoghi e cose che associ al vomito, diventerai sempre più ipervigile e la paura dominerà presto la tua vita… ma più eviti, più grande diventa la tua paura! Anche le abitudini alimentari possono modificarsi, di solito diventando rigide.  Le persone che soffrono di questa fobia spesso sperimentano un significativo disagio sociale e lavorativo, facendo di tutto per assicurarsi che non vomitino. I bambini si rifiutano di andare a scuola o di andare a casa di un amico, e gli adulti non lavorano e/o smettono di mangiare nei ristoranti.
Ciò significa rinunciare alla propria libertà, pianificando la propria vita per evitare qualcosa che raramente accade. L’incertezza di non sapere quando accadrà infatti, è ciò che causa così tanta angoscia.
E poiché non sai quando accadrà, sarai costantemente in guardia, riorganizzando la tua vita per scongiurare ogni possibilità di vomitare.

Anche i seguenti comportamenti protettivi potrebbero essere familiari:

  • Evitare nuovi cibi, ristoranti o alcolici.
  • Evitare cibi, bevande o ristoranti associati in passato al vomito.
  • Evitare di dire o sentire la parola “vomitare”.
  • Chiudere gli occhi mentre vi sono scene di vomito in televisione.
  • Evitare gli ospedali e le persone malate.
  • Evitare la spazzatura e altre cose maleodoranti o sporche.
  • Buttare via il cibo prima che abbia raggiunto la data di scadenza.
  • Usare preventivamente gli antiacidi.
  • Evitare di mangiare cibi quando si è lontano da casa.
  • Controllare dove sono i bagni.
  • Limitare o evitare viaggi, scuola, lavoro e attività sociali.

Ma che cosa causa nausea e mal di stomaco? 

Il mal di stomaco e la nausea possono essere causati da chinetosi, intossicazione alimentare, mangiare o bere eccessivamente, intolleranza alimentare e … ansia! Esatto: l’ansia e la preoccupazione possono causare disagio allo stomaco e nausea.  Se ti preoccupi della possibilità di vomitare e sei ipervigile allo scopo di prevenirlo, puoi causare i sintomi che disperatamente non vorresti. È un circolo vizioso: le preoccupazioni sul vomito possono scatenare la nausea e la nausea e il mal di stomaco possono scatenare preoccupazioni sul vomito. Ecco le buone notizie: l’ansia può causare nausea, ma non il vomito.
È importante ricordare che l’unica ragione per cui potresti vomitare sarebbe dovuta al cibo, all’alcool, alla chinetosi o allo stomaco. Infatti, il vomito è la reazione naturale dell’organismo alle sostanze nocive o all’irritazione nell’intestino.

…ma come superare questa fobia?

Il trattamento con maggiore evidenza di efficacia risulta essere la terapia cognitivo-comportamentale, in particolare l’utilizzo di tecniche di esposizione e di prevenzione della risposta. Il trattamento prevede inoltre la correzione delle convinzioni errate (pensieri disfunzionali/ansiogeni), la riduzione dell’evitamento affrontando passo dopo passo le situazioni difficili. Compito del terapeuta sarà anche quello di supportare e rafforzare la motivazione della persona…ricordandosi che l’emetofobia si può sconfiggere!

Articolo tratto da:  https://adaa.org/understanding-anxiety/specific-phobias/fear-of-vomiting#

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