Una malattia, una separazione, la perdita di una persona cara o del proprio posto di lavoro…tutti noi almeno una volta nella vita siamo stati o saremo soggetti a queste esperienze di vita. Esperienze negative, che se non sappiamo gestire, possono anche sopraffarci, destabilizzandoci….come uno tsunami possono travolgerci non permettendoci più di essere attori protagonisti della nostra vita!

A parità di eventi negativi, ciascuno reagisce agli urti della vita in modo diverso, più o meno adattivo.

Ma cosa fa la differenza? Cosa consente un migliore adattamento alle avversità? La resilienza!

In ingegneria questo termine indica la capacità di un materiale di resistere a forze impulsive, ovvero la capacità di conservare la propria struttura o di riacquistare la forma originaria dopo essere stati sottoposti a schiacciamento o deformazione. In ambito psicologico viene utilizzato per connotare la capacità di alcune persone di far fronte agli eventi stressanti ed uscirne addirittura rafforzati,  sapendo riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà. Basti pensare all’etimologia della parola crisi, dal greco κρίσις scelta, ad indicare la capacità di trasformare una difficoltà in un cambiamento positivo, in una nuova scelta!

Diversi studiosi hanno cercato di delineare quali caratteristiche accomunassero gli individui resilienti. Secondo la psicologa Susanna Kobasa, per esempio, le persone resilienti mostrano tre aspetti caratteriali:

  • l’impegno
  • il controllo
  • il gusto per le sfide.

Queste persone sono attive, coinvolte in ciò che fanno, hanno il controllo della situazione sapendo scegliere con efficacia la strategia da adottare, e sanno trasformare le difficoltà in sfide, accettando i cambiamenti e valorizzandone gli  aspetti positivi.

Tali caratteristiche possono essere coltivate, migliorate o incrementate: si tratta infatti di un processo dinamico, che si attua nel corso della propria esistenza.

Avere consapevolezza dei propri limiti e delle proprie abilità, saper porsi obiettivi realistici e pianificare le varie tappe per raggiungerli (abilità di problem solving), sono solo alcuni aspetti che favoriscono una buona resilienza. Una buona autostima e un senso di autoefficacia, così come le relazioni sociali caratterizzate da fiducia e supporto influenzano positivamente la resilienza.

La resilienza infatti non è una caratteristica presente o assente in un individuo, ma è data da un insieme di comportamenti e pensieri che possono essere appresi e/o migliorati. Nel corso della nostra esistenza saremo spesso messi alla prova, ma la resilienza e l’elaborazione dei conflitti, ci consentiranno di continuare, nonostante tutto, il nostro percorso di vita.