Un nuovo studio del professor Jianfeng Feng, il professor Edmund Rolls del Dipartimento di Informatica presso l’Università di Warwick, in collaborazione con il dott. Wei Cheng dell’Università di Fudan, in Cina, ha esaminato i meccanismi neurali alla base di due principali stili di comportamento legati all’uso di sostanze: fumare e bere.

Tra i 2000 partecipanti reclutati per lo studio, hanno scoperto che i fumatori avevano una bassa connettività funzionale in generale, e specialmente nella corteccia orbitofrontale laterale, una regione del cervello associata al comportamento impulsivo. Ciò suggerirebbe che le persone che fumano possono farlo per aumentare la loro connettività cerebrale complessiva con l’effetto stimolante della nicotina; e che l’essere impulsivo può essere un fattore che facilita il comportamento di fumare.

Coloro invece che bevevano alcolici, avevano un’elevata connettività cerebrale complessiva, specialmente nella corteccia orbitofrontale mediale, una regione coinvolta nella ricompensa.

Ciò suggerirebbe che l’alta connettività di questa regione del cervello correlata alla ricompensa possa essere un fattore nell’attirare alcune persone all’assumere alcol.

È importante notare che l’estensione di questi cambiamenti di connettività funzionale nel cervello tra bevitori e fumatori è correlata alla quantità di alcol e nicotina consumata: tuttavia le differenze erano già rilevabili in individui che fumavano solo poche sigarette o bevevano una unità di alcol ogni giorno. Un’altra scoperta chiave è che è stato possibile correlare la connettività all’età di 14 anni a chi avrebbe fumato o bevuto all’età di 19 anni, ponendo l’accento sulla questione della causalità nella dipendenza da sostanze.

Il professor Edmund Rolls, del Dipartimento di Computer Science dell’Università di Warwick, ha commentato: “Queste scoperte aiutano a dimostrare che ci sono diverse basi neurali per diversi tipi di dipendenza, e che la corteccia orbitofrontale è implicata in questi due tipi di dipendenza”.

Inoltre “queste scoperte potrebbero avere importanti implicazioni per la salute pubblica, poiché sia il bere che il fumare colpiscono una grande parte della popolazione in tutto il mondo. Secondo un’indagine dell’OMS, ci sono infatti oltre 1,1 miliardi di persone che fumano tabacco nel mondo, e più di 7 milioni di persone muoiono ogni anno a causa del fumo. Oltre 2,3 miliardi di persone in tutto il mondo sono attualmente bevitori e più di 3 milioni di persone muoiono a causa del consumo dannoso di alcol ogni anno”.

In conclusione queste scoperte ci aiutano a meglio comprendere le basi neurologiche del fumo e del bere fornendoci nuove prove sui diversi meccanismi neurologici collegati a questi due tipi di comportamento di dipendenza, fumare e bere. Inoltre questi progressi hanno implicazioni sia per la prevenzione che il trattamento di queste due tipologie di dipendenze.

Articolo a cura della Dott.ssa Roberta Menotti

Articolo tratto da: https://neurosciencenews.com/smoking-drinking-brain-10456/