C’è qualcuno nella vostra vita che vi fa sempre sentire come se foste su un ottovolante emotivo? Conoscete persone che un giorno sono amichevoli e l’altro hanno il broncio? Avete familiari o amici che tendono sempre a procrastinare e interrompere tutte le conversazioni emotivamente cariche? Siete voi stessi una di queste persone? Se avete risposto ” sì” a una o più di queste domande, è probabile che mostriate tratti di una personalità passivo-aggressiva.

Il comportamento passivo-aggressivo è definito come un modo deliberato e mascherato di esprimere sentimenti di rabbia (Long, Long & Whitson , 2008 ).

Il comportamento si basa su una sorta di non-azione, condita da emozioni e motivazioni negative e accompagnato da un’ostilità occultata. Tutti possiamo avere atteggiamenti di tipo passivo/aggressivo, i problemi nascono quando queste modalità di relazione sono costanti e continue.

Di seguito sono riportate alcune tra le più comuni frasi passivo-aggressive che possono servire da campanello d’allarme per aiutarci a riconoscere l’ostilità nascosta:

  • “Non sono pazzo”

Negare sentimenti di rabbia è il classico comportamento passivo-aggressivo. Piuttosto che anticipare o essere onesto quando interrogato riguardo ai suoi sentimenti, la persona passivo-aggressiva ripete insistentemente: “io non sono pazzo”, anche quando ribolle di rabbia all’interno.

  • “Bene”, “Che cosa mai”

Il malumore e l’evitare determinati argomenti sono strategie primarie della persona passivo-aggressivo. L’ostilità è motivata dalla convinzione che l’espressione diretta della rabbia possa peggiorare la propria vita (Long, Long & Whitson , 2008). Espressioni come “bene” o “che cosa mai…” sono utilizzate dalla persona passivo-aggressiva per esprimere indirettamente la sua rabbia, evitando quindi una comunicazione emotivamente onesta e il confronto diretto con l’altro.

  • “Sto arrivando!”

Le persone passivo-aggressive sono note per rispettare verbalmente una richiesta, ma ritardano a livello comportamentale. Essi infatti non rifiutano direttamente la richiesta di una compito, ma tendono tuttavia a procrastinarlo o a non eseguirlo.

  • “Tu vuoi solo che tutto sia perfetto.”

Nel caso in cui la procrastinazione non sia un’opzione consentita, una più sofisticata strategia che la persona passivo-aggressiva adotta, è quella di svolgere compiti/richieste tempestivamente, ma in un modo inaccettabile. Per esempio: « La moglie prepara una bistecca ben cotta a suo marito, ben sapendo che il coniuge preferisce mangiare carne al sangue.” In questo caso il comportamento passivo-aggressivo è conforme con una particolare richiesta, ma in modo volutamente inefficiente, accusando il coniuge di essere rigido e /o perfezionista.

  • “Pensavo che lo sapessi.”

A volte, il perfetto crimine passivo aggressivo ha a che fare con le omissioni. Persone passivo-aggressive esprimono la loro rabbia di nascosto, scegliendo di non condividere alcune informazioni che potrebbero evitare l’insorgere di un problema, per poi provare piacere se l’altro si trova in ansia o in difficoltà.

  • “Sei stato d’aiuto per qualcuno… nonostante il tuo livello di istruzione.”

Il complimento ambiguo è un altro strumento con il quale la persona passivo-aggressiva vi attacca e attraverso il quale prova piacere. Ecco alcuni esempi: “Non ti preoccupare, è ancora possibile ottenere sostegni, anche alla tua età” oppure “Ci sono un sacco di uomini là fuori che desiderano donne formose”, etc.

  • “Stavo solo scherzando “

Quando la persona passivo aggressivo esprime ostilità a voce alta, lo fa attraverso il sarcasmo, prediligendo quindi ancora una volta una modalità indiretta. Nel caso in cui l’atro si mostri offeso, la battuta è spesso: “stavo solo scherzando”. Appaiono inoltre calmi, ma si fingono sconvolti quando il loro interlocutore si mostra arrabbiato per i loro atteggiamenti.

Articolo a cura della dr.ssa Roberta Menotti

Articolo tratto da: https://www.psychologytoday.com/blog/passive-aggressive-diaries/201011/10-things-passive-aggressive-people-say