Le Olimpiadi Invernali rappresentano l’opportunità di assistere ad alcune delle più emozionanti imprese atletiche, quali  lo sci alpino, lo slittino e il bob: immagina di imbatterti in uno stretto scivolo di cemento contorto e ghiacciato a 125 miglia all’ora! Gli atleti si allenano anni per questo evento, ma la maggior parte di loro possiede qualcosa che li aiuta ad affrontare con successo queste situazioni ad alto rischio: la loro personalità. Alcuni individui hanno infatti un tratto temperamentale di personalità che li aiuta a concentrarsi in ambienti altamente stressanti, come quelli che si vedono durante le Olimpiadi invernali, ovvero la ricerca della novità, la ricerca di forti sensazioni o Novelty Seeking.

Tutti noi desideriamo ardentemente esperienze complesse e nuove, cioè cerchiamo nuove sensazioni: che si tratti della nostra attrazione per gli ultimi gadget elettronici o per la più recente tendenza di moda, siamo attratti dalla novità. Tuttavia, anche se condividiamo tutti un interesse per le nuove sensazioni, alcuni individui ricercano forti sensazioni e bramano queste esperienze intense al punto da essere disposti a rischiare la loro vita. Ciò che è sorprendente è che questi individui sperimentano meno stress e sono impavidi e calmi di fronte al pericolo.
Nelle situazioni di pericolo infatti, queste persone (con un alto tratto di ricerca della novità) tendono a produrre maggior quantità di dopamina (sostanza chimica del piacere) e una minore quantità di cortisolo (ormone della “lotta o fuga” che può farci sentire stressati e sopraffatti).
Inoltre, i ricercatori hanno scoperto che queste persone hanno una maggiore sensibilità a cose che potrebbero essere gratificanti (come un perfetto atterraggio dopo un backside switch 1620 con lo snowboard – salto con rotazione -) e una minore sensibilità a potenziali pericoli (come la paura di cadere brutalmente dopo un salto triplo).

L’alta ricerca di sensazioni può manifestarsi in ogni aspetto della vita, influenzando il modo in cui interagisci con le altre persone, le cose che fai per divertimento, la musica che ti piace, il modo in cui guidi e persino le battute che fai.
Negli anni ’50, mentre studiava la deprivazione sensoriale, lo psicologo Robert Zuckerman si imbatté in questo tratto di personalità e dimostrò che la ricerca della novità è composta da quattro componenti distinte:

  • Ricerca del brivido
  • Ricerca di esperienze
  • Disinibizione
  • Suscettibilità alla noia. Quest’ultima componente potrebbe essere l’aspetto più arduo da affrontare per gli atleti olimpici con alta novelty seeking: per essere un olimpionico di successo infatti, devi passare innumerevoli ore a praticare allenamenti ed esercizi noiosi e ripetitivi.

Quindi, quando guardi le Olimpiadi invernali e ti chiedi come gli atleti possano affrontare la competizione, ricorda: per alcuni di loro, la pressione e i pericoli sono le armi segrete per il successo.

Articolo tratto da http://neurosciencenews.com/thrill-seeking-olympians-8474/