Il periodo natalizio solitamente viene visto come un periodo magico, di condivisione e momenti speciali passati con i propri cari. Ma per molti bambini con ADHD e le loro famiglie, dicembre può trasformarsi in un mese particolarmente complesso da affrontare.
Cambiamenti improvvisi, stimoli intensi e la sospensione delle routine quotidiane possono aumentare la fatica emotiva e comportamentale. Andiamo quindi ad analizzarlo più a fondo e a scoprire come gestire il tutto.
Perché dicembre è un mese più impegnativo per i bambini con ADHD
I bambini con ADHD traggono beneficio da strutture prevedibili, tempi chiari e contesti stabili. Il mese di dicembre, al contrario, è caratterizzato da interruzioni continue: vacanze scolastiche, eventi speciali, visite ai parenti, orari irregolari e un carico sensoriale elevato.
Inoltre, l’attesa del Natale può aumentare l’eccitazione e l’impulsività, mentre la stanchezza accumulata a fine anno scolastico riduce le risorse cognitive ed emotive.
Il risultato? Un aumento di irrequietezza, scoppi emotivi, difficoltà di attenzione e comportamenti oppositivi, spesso fraintesi come capricci o mancanza di educazione.
Strategie per mantenere piccole routine di sicurezza
Anche se è impossibile mantenere la routine abituale, è utile preservare alcune piccole abitudini quotidiane, che aiutino il bambino a orientarsi e a sentirsi più stabile.
Alcuni esempi sono:
- mantenere orari simili per il sonno e i pasti principali;
- conservare rituali familiari, come la lettura prima di dormire;
- anticipare verbalmente i cambiamenti della giornata.
Creare un senso di prevedibilità riduce l’ansia e favorisce una maggiore collaborazione. Ecco quindi che può essere utile creare un semplice programma delle giornate festive, spiegando cosa accadrà e per quanto tempo.
Come gestire sovraccarico sensoriale, iperattività e regolazione emotiva
Durante le festività, il sovraccarico sensoriale è uno dei principali fattori di stress per i bambini con ADHD. Ecco perché è importante osservare i segnali precoci di affaticamento, come l’irritabilità, l’aumento del movimento, la difficoltà a seguire indicazioni o la chiusura emotiva.
Prevedere pause frequenti, spazi tranquilli e momenti di decompressione è fondamentale. Anche brevi intervalli in un luogo silenzioso, una passeggiata all’aperto o varie attività motorie possono aiutare a scaricare l’energia in modo efficace.
Dal punto di vista emotivo, è utile validare le emozioni del bambino senza giudicarle, ma facendogli capire che sai che potrebbe essere agitato o che hai notato che ha bisogno di un momento per staccare dal caos. L’obiettivo non è eliminare l’emozione, ma aiutare il bambino a gestirla.
Consigli per pranzi, riunioni familiari e viaggi
I pranzi festivi e le riunioni familiari rappresentano spesso situazioni ad alta richiesta sociale. Per un bambino con ADHD, stare seduto a lungo, essere circondato dal caos e gestire più stimoli contemporaneamente può essere estremamente faticoso.
Alcuni accorgimenti che possono aiutarlo sono per esempio:
- permettere al bambino di alzarsi da tavola quando necessario;
- portare giochi o attività un po’ più strutturate;
- concordare in anticipo regole semplici e realistiche.
Durante i viaggi, in particolare, è utile spezzare i tempi lunghi con pause, coinvolgere il bambino nella preparazione e spiegare chiaramente durata e tappe. La chiave per aiutare il proprio piccolo a gestire tutti questi momenti stressanti è quindi la flessibilità.
Cosa dire ai parenti per ridurre giudizi e incomprensioni
Un aspetto che spesso si trasforma in fonte di stress e irritabilità per i genitori sono i commenti degli altri. Molte persone, infatti, non capiscono che cos’è l’ADHD, quali sono i sintomi e soprattutto come lo si gestisce correttamente.
Ma la cosa giusta da fare è non lasciarsi influenzare da eventuali fraintendimenti. Informare, senza giustificarsi, aiuta a creare un clima più comprensivo e a proteggere il benessere del bambino.
L’obiettivo del CentroMoses in tutto ciò è accompagnare le famiglie, i bambini e i contesti educativi nella comprensione dell’ADHD e nella costruzione di strategie personalizzate, anche e soprattutto nei momenti più complessi dell’anno come quello natalizio.
Per cui, se senti di aver bisogno di una mano e di qualche consiglio sul come aiutare il tuo piccolo a gestire le proprie emozioni e ad affrontare in maniera più serena le feste, siamo qui per te.
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