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Chi sta male da tempo e rifiuta di andare da uno Psicologo spesso non è più in grado di trovare soluzioni razionali ai propri problemi, pensa di essere onnipotente e di poter risolvere tutto da sé o ancora pensa che tutto si risolverà magicamente da solo oppure ha perso ogni speranza di potercela fare e di poter essere aiutato. Qualche volta è solo diffidente o ha paura di dover affrontare una situazione nuova, che crea ansia. Ma se lo Psicologo non è il “medico dei pazzi” quando ci si rivolge a lui? Nel corso della vita può capitare di dover affrontare difficoltà relazionali, esistenziali, lavorative, sessuali, psicosomatiche, affettive o familiari, dovute sia a problemi gravi sia a disturbi di lieve entità che potrebbero però compromettere lo stato di benessere ed evolvere verso sofferenze rilevanti. Ad esempio può capitare di avere stress, attacchi di panico, ansia, la paura di stare in luoghi affollati, la paura di relazionarsi con gli altri, la depressione, disturbi alimentari, problemi di coppia e così via. In questi casi rivolgersi ad un professionista può consentire di stare meglio migliorando l'approccio con se stessi, con il proprio ambiente e con la realtà sociale nella quale si vive.Nel campo del benessere psicologico e psicofisico si può scegliere tra diverse figure professionali che condividono il loro impegno nella relazione di cura, pur avendo una differente formazione e utilizzando specifici strumenti. Queste professioni si basano su presupposti differenti ed utilizzano strumenti diversi; tuttavia, in alcune situazioni di sofferenza psichica, diversi professionisti possono co-agire, secondo modalità e competenze diverse, guidando la persona verso la via del benessere.
Vediamo quali sono queste figure professionali:
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