L’esposizione è il trattamento psicologico con le maggiori conferme scientifiche di efficacia per i disturbi d’ansia e raccomandato come trattamento di prima linea dall’American Psychiatric Association (2011) e l’Istituto Nazionale per l’Eccellenza Clinica (2011).

L’esposizione è una tecnica efficace e applicabile in psicoterapia perché attiva processi di estinzione, di presa di coscienza e aumenta l’autoefficacia nelle abilità personali del paziente. La tecnica espositiva  permette l’espressione di catarsi, rievocando memorie nascoste e creandone altre con capacità inibitorie, è in grado di modificare i contenuti di pensiero e di  produrre nuove fisiologie neurologiche e biochimiche (Toso 2014). Grazie all’esposizione, molte cose prima temute diventano fattibili, controllabili, non pericolose; molti legami si sciolgono, altri più adeguati si costituiscono.

Nonostante la sua grande efficacia, l’esposizione rimane ancora una tecnica poco conosciuta ed applicata in psicoterapia.

L’obiettivo del corso è quello di presentare un aggiornato stato dell’arte dell’esposizione, dagli aspetti teorici a quelli pratici, nelle diverse situazioni cliniche.

Obiettivi

  • Definizione e storia di un metodo terapeutico.
    Qualunque metodo che porta una persona ad affrontare uno stimolo generalmente evitato può essere definito esposizione. Si tratta di una pratica terapeutica usata prevalentemente in quella che viene definita psicoterapia comportamentale, ma in verità, sotto diciture e spiegazioni diverse, è stata usata e continua ad esserlo anche all’interno di approcci psicoterapeutici di tutt’altro indirizzo teorico.
  • Tecniche applicative. L’esposizione può avvenire nei confronti di stimoli esterni oppure per eventi stimolo interni, può essere individuale o di gruppo, accompagnata da comportamenti protettivi o no, in immaginazione, virtuale o in vivo, graduata e non graduata, ammassata o distanziata, assistita o autogestita…
  • La capacità di fare esporre. Il terapeuta come condottiero
    L’esposizione può essere rappresentata come una guerra fatta di molte battaglie ed il paziente se non si impegna non ottiene risultati significativi. Per aiutarlo il terapeuta, come un valido condottiero, deve possedere delle abilità che gli permettono di comprenderlo, motivarlo, rinforzarlo…
  • Valutazione degli ostacoli nella terapia espositiva
    L’esposizione può essere impedita da diversi ostacoli attribuibili al paziente (fattori fisici e psicologici), al contesto (sociale, economico, culturale), al terapeuta (scarsa empatia, capacità motivante, ignoranza riguardo la tecnica)…
  • Esposizione: modelli teorici. Verranno approfonditi gli aspetti cognitivi e comportamentali dell’esposizione e dei suoi effetti sull’apprendimento e sulla cognizione.
  • Esposizione: prove di efficacia
    L’efficacia dei trattamenti a base di esposizione è ampiamente documentata in letteratura. L’esposizione è capace di ridurre significativamente specifici disturbi d’ansia, di agire in tempi relativamente brevi e con un basso tasso di ricadute facendolo meglio di altri tipi di intervento psicologico e farmacologico.
  • Esposizione: effetti sul cervello
    Grazie al sempre più frequente utilizzo delle neuroimmaging nelle neuroscienze oggi è possibile osservare il cervello che si modifica al variare di certe esperienze e misurare statisticamente il vissuto soggettivo dei pazienti che si sottopongono a psicoterapia compresa quella espositiva. Diversi studi hanno evidenziato modificazioni cerebrali durante l’esposizione aprendo scenari e domande nuove sulla tecnica.
  • Psicofarmaci ed esposizione
    Le due classi di farmaci principali associate a trattamenti a base di esposizione sono gli ansiolitici e gli antidepressivi. Tale associazione rappresenta una pratica clinica comune sebbene non sia chiaro se il trattamento combinato sia più efficace della sola terapia espositiva.
  • Esposizione e consapevolezza
    Sembrerebbe che la consapevolezza della presenza di un stimolo fobico, durante l’esposizione, non abbia alcun rilievo sulla reazione di paura e neppure al fine della sua estinzione. Le cose cambiano, invece, quando la consapevolezza riguarda se stessi come entità che sta facendo esperienza della minaccia, ossia della consapevolezza di esporvisi…
  • Esercitazioni pratiche
    Esemplificazioni e discussione di casi clinici (fobie, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo post traumatico da stress, disturbo di panico, ecc.) ed infine esercitazioni e simulate sulla pratica espositiva.

Video di presentazione del corso:

Dr. Emiliano Toso

Psicologo clinico e psicoterapeuta, socio ordinario dell’AIAMC (Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento e Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale). Opera in ambito clinico occupandosi della valutazione e della psicoterapia nei disturbi d’ansia.

Sul tema specifico dell’esposizione ha scritto: Il potere terapeutico dell’esposizione (Ecomind, 2008), Il condottiero. Il terapeuta ideale nelle cure a base di esposizione in psicoterapia (Alpes Italia, 2011), Paura, Traumi, ossessioni. Esposizione in psicoterapia: effetti sul cervello (Libreriauniversitaria.it, 2014), L’esposizione in psicoterapia. L’interazione mente-corpo contro la paura (Libreriauniversitaria.it, 2015).

Nel 2017 ha tradotto e pubblicato un recente ed innovativo lavoro sull’esposizione svolto da un gruppo di massimi esperti sull’argomento: Massimizzare la terapia di esposizione: un approccio basato sull’apprendimento inibitorio (2016). tr. it. Toso E., Craske MG, Treanor M, Conway C, Zbozinek T, Vervliet B (2014). Maximizing exposure therapy: an inhibitory learning approach. Behaviour Research and Therapy, 50, 10-23.

Il corso è aperto a psicologi, psicoterapeuti, psichiatri e medici.

Il corso è in fase di accreditamento ECM. Fornirà circa 10 crediti ECM.

h 9.00     Esposizione: aspetti generali (definizione, teorie presunte, prove di efficacia, effetti cerebrali, interazione con farmaci e ruolo della consapevolezza)

h 11.00    Coffee break

h 11.15     Modus operandi: dai tipi di esposizione alle abilità per fare esporre

h 13.00    Pausa pranzo

h 14.00    Modus operandi: dai tipi di esposizione alle abilità per fare esporre

h 15.30    Coffee break

h 15.45    Casi clinici: uso dell’esposizione nel disturbo di panico e fobie

h 16.45   Casi clinici: uso dell’esposizione nel disturbo post- traumatico e disturbo ossessivo -compulsivo.

h 17.45    Questionario ECM

h 18.00   Conclusione dei lavori

CentroMoses Milano. Via S.Mercadante, 8

Zona Loreto-Centrale