L’infertilità di coppia e il ricorso alla Procreazione Medicalmente Assistita sono diffuse, tanto che i dati del Ministero della Salute indicano che, nel solo 2017, oltre 78.000 coppie in Italia hanno fatto ricorso alle tecniche di fecondazione assistita. Le coppie e, in particolare, le donne che affrontano un percorso di questo tipo sviluppano spesso manifestazioni d’ansia, sintomi depressivi e avvertono stress elevato. La qualità della vita peggiora e spesso si deteriorano anche la comunicazione e la relazione con il partner. Un supporto psicologico specifico può aiutare a far accettare la diagnosi di infertilità ricevuta e a valutare le possibili strade da intraprendere, grazie anche a un lavoro sulla comunicazione dei partner che ne favorisca la reciproca comprensione. Le donne che affrontano l’iter della PMA spesso vivono intense emozioni negative che vanno dalla tristezza alla rabbia, dall’invidia al senso di colpa, e che possono dubitare della validità delle scelte di vita compiute fino a quel momento. La letteratura scientifica indica che più il desiderio di maternità è percepito come centrale nella vita della donna e maggiore è l’effetto di disorientamento provocato in lei dalla diagnosi di infertilità. La ricerca segnala l’elevata presenza di ansia, sintomi depressivi e stress nelle donne che si sottopongono ai trattamenti di PMA. Dati preliminari suggeriscono inoltre che, a maggiori indici di disagio psicologico corrispondano meno esiti positivi dei trattamenti di fertilità.
Sviluppare un atteggiamento psicologico adeguato, migliorando la gestione di pensieri ed emozioni negative e una migliore qualità della vita durante l’iter di PMA, può ridurre la sintomatologia ansiosa e depressiva della donna, oltre a diminuirne il livello di stress e, secondo dati preliminari presenti in letteratura, potrebbe rendere più probabile l’instaurarsi di una gravidanza.

Obiettivi

In coerenza con le Linee Guida Internazionali della European Society of Human Reproduction and Embryology (ESHRE) e con l’esperienza clinica, il corso intende:

  • delineare i risvolti psicologici della diagnosi di infertilità (sarà esaminato l’impatto sulla coppia e sui due partner, sulla donna in particolare);
  • descrivere le reazioni psicologiche caratteristiche di chi affronta un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA);
  • indicare le strategie di intervento più idonee a ridurre la sintomatologia ansiosa e depressiva di chi si sottopone all’iter di fecondazione assistita;
  • presentare procedure, prevalentemente di matrice cognitivo-comportamentale, per accrescere la qualità di vita delle donne che si sottopongono a PMA;
  • tracciare i possibili interventi conseguenti a: 1) buon esito delle procedure di PMA; 2) fallimento dei cicli di PMA; 3) non accettazione dell’esito negativo della PMA e conseguente accanimento nella ricerca di un figlio.

Beatrice Corsale

Psicologa e Psicoterapeuta, specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Docente AIAMC (Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento e Terapia Comportamentale e Cognitiva), socia EABCT (European Association for Behavioural and Cognitive Therapies). Si occupa da anni del supporto psicologico alle coppie infertili e alle donne e alle coppie che intraprendono un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). Autrice di articoli e contributi scientifici, nel 2021 ha pubblicato con Erickson il volume “Invidia del pancione. Una guida per riconoscere le proprie emozioni e affrontare la ricerca di un figlio”

Il workshop è aperto a psicologi, psicoterapeuti e psicoterapeuti in formazione che abbiano familiarità con la Psicoterapia Cognitivo Comportamentale, anche a livello iniziale.

Il corso è in fase di accreditamento

Programma

h 9.00 Dal sospetto dell’infertilità alla diagnosi: risvolti psicologici sulla donna, sull’uomo e
sulla coppia.
h 10.00 Rapporto tra stress, infertilità ed esito delle procedure di PMA. Qualità della vita e
circoli viziosi caratteristici.
h 10.30 Coffee break.
h 11.00 Illustrazione della condizione psicologica che precede un trattamento di PMA e
indicazioni per l’intervento psicologico prima della PMA.
h 13.00 Pausa pranzo.
h 14.00 Caratteristiche del disagio psicologico della donna durante l’iter di PMA e indicazioni
per l’intervento psicologico.
h 16.00 Coffee break.
h 16.30 Descrizione dei risvolti psicologici conseguenti all’esito della PMA e illustrazione
dell’intervento psicologico dopo la PMA (sia con esito positivo, sia con esito negativo, sia in
caso di accanimento)
h 17.45 Questionario ECM.
h 18.00 Conclusione dei lavori.

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