Si potrebbe dedurre che il Disturbo di Panico sia una delle patologie più agevolmente e diffusamente trattate con successo.

Purtroppo, invece, accade frequentemente che la qualità delle prestazioni offerte sul territorio nazionale non sia adeguata.

Ad esempio, è molto frequente una inappropriata prescrizione farmacologica, ed è altresì molto frequente una inappropriata erogazione di psicoterapia.

Il percorso di discussione e supervisione sul trattamento psicoterapeutico del Disturbo di Panico mira a mettere in evidenza alcuni elementi fondamentali del trattamento psicoterapeutico efficace, con accenni anche al trattamento farmacologico.

I punti salienti del percorso sono:

  1. La diagnosi
  2. L’approccio al paziente
  3. Le strategie terapeutiche
  4. La valutazione dell’efficacia del trattamento

Per quanto riguarda la diagnosi, si metteranno in luce alcuni frequenti errori diagnostici che comportano il mancato riconoscimento di patologie che mimano il Disturbo di Panico, ma che non hanno nulla a che fare con le peculiarità del disturbo, oppure, all’opposto, il mancato riconoscimento del Disturbo di Panico a causa di una sottovalutazione dei sintomi meno evidenti, ma assolutamente caratteristici.

L’approccio al paziente, ovvero l’atteggiamento da tenere nel corso della valutazione psicologica e del trattamento, ha un ruolo cruciale per il successo terapeutico, in quanto il paziente affetto dal Disturbo di Panico esprime delle convinzioni che devono essere immediatamente riconosciute e ridefinite al fine di ottenere una buona compliance al trattamento.

Per quanto riguarda inoltre le strategie terapeutiche, è fondamentale comprendere quali siano i presidi terapeutici efficaci e saperli adattare a ogni singolo paziente e circostanza devono essere integrati in un unico flusso di lavoro. Ad esempio, l’esposizione, elemento cruciale del trattamento, deve essere adattata alle specifiche necessità del paziente, alle sue esigenze e ai suoi obiettivi, ed è strettamente integrata con la ristrutturazione cognitiva, e con le tecniche di gestione dell’ansia, pena il boicottaggio del programma di esposizione e dunque l’insuccesso terapeutico.

È infine essenziale dotarsi di criteri semplici e chiari di valutazione del successo del trattamento, che non siano puramente adagiati sulla presenza o meno di attacchi di panico. Molti pazienti possono adottare anche nel corso del trattamento uno stile di vita evitante con virtuale scomparsa di episodi di ansia o panico, e tuttavia essere completamente aderenti alla diagnosi di Disturbo di Panico. Al contrario alcuni pazienti possono avere un maggior numero di episodi, ma possono essere valutati come in corso di miglioramento per la riduzione notevole dell’evitamento e una maggiore consapevolezza del proprio corpo e delle proprie reazioni ansiose.

Il materiale sarà consultabile e riutilizzabile al fine di prepararsi alla prova finale

Dott. Pietro Spagnulo

Psichiatra, psicoterapeuta cognitivo comportamentale, docente di terapie cognitive di terza generazione integrate con la mindfulness, fondatore dell’Istituto per la Applicazioni della Mindfulness alla psicoterapia e la medicina.

Ha insegnato mindfulness nel master di Psiconcologia all’Università La Sapienza di Roma, e collaborato con Ian Falloon per la realizzazione di una Guida per il trattamento dei disturbi mentali, adottata in numerosi dipartimenti di Salute mentale italiani, con Michael Chaskalson e Ciaran Saunders (Università di Bangor, UK) per la formazione degli psicoterapeuti agli interventi Basati sulla Mindfulness.

Autore di numerose opere scientifiche e psicoeducazionali sui principali disturbi e problemi psicologici, è direttore scientifico della formazione nel campo della psicoterapia per la casa editrice Ecomind, ed ha collaborato alla realizzazione dei suoi corsi di formazione a distanza.

Da molti anni si occupa in modo specifico della terapia cognitivo comportamentale del Disturbo di Panico di cui ha messo a punto un programma integrato con la mindfulness.

Medici, Psicologi regolarmente iscritti all’Albo

10 crediti ECM

sabato 22 febbraio (9:30-12),

sabato 21 marzo (9:30-12),

sabato 18 aprile (9:30-12),

sabato 23 maggio (9:30-12).

sabato 20 giugno (9:30-12)

Il percorso verrà svolto ONLINE, ovvero tutti i corsiste saranno collegati in videoconferenza con il docente negli orari e giorni indicati dal luogo che preferiscono evitando così costi di viaggio e alloggio.

Ad ogni corsista verranno fornite le informazioni necessarie alla connessione durante il corso.

E’ fondamentale essere collegati ad una buona connessione internet.

“I gli incontri in videoconferenza si svolgono su Zoom, una piattaforma professionale per videochiamate, webinar e videoconferenze che funziona con qualsiasi tipo di dispositivo (PC, tablet o cellulare) e qualsiasi sistema operativo (Windows, Mac, Linux, iOS, Android).

Chi è registrato al corso in videoconferenza riceve tramite email un invito con un link circa 15-20 minuti prima dell’orario previsto.
Per collegarsi basta fare click sul link ricevuto nella email di invito prima dell’inizio.
A differenza di altre piattaforme (come Skype, Hangouts, Whatsapp) non è necessario registrarsi al servizio Zoom. Solo per la prima volta che si utilizza Zoom, il sistema chiederà di installare una piccola applicazione dal nome Zoom Cloud Meeting che consentirà la gestione del collegamento. Quindi bisogna accettare la richiesta di installazione e dopo qualche secondo ci si troverà collegati.
Si consiglia comunque di installare Zoom Cloud Meeting prima di ricevere il link, in modo da non perder tempo nell’installazione durante la fase di collegamento.
Per installare il programma con un computer Windows o Mac vai alla pagina https://zoom.us/download
Per installare su tablet o cellulare Android vai su Play Store
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Se richiesto dal sistema, bisogna accettare l’uso del microfono con il tasto specifico che compare automaticamente nella finestra di collegamento.

Prima dell’inizio degli incontri è comunque attivo un numero di assistenza per risolvere eventuali difficoltà. Il numero di telefono viene comunicato tramite l’email di invito.”

per ulteriori dettagli:

https://consulenze.ecomind.online/corso/supervisione-dap/26/