ADHD: che cos’è?
L’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) è un disturbo del neurosviluppo: una condizione che compare nell’infanzia e che, in molti casi, accompagna la persona anche nell’adolescenza e nell’età adulta.
Non significa semplicemente “essere distratti”. Riguarda la capacità di regolare l’attenzione, gli impulsi, il movimento, il tempo e le emozioni. Per questo attività che per altri sono immediate, come stare seduti in classe, rispettare una scadenza o iniziare un compito poco stimolante, possono richiedere uno sforzo molto maggiore.
Non è una questione di carattere, di educazione o di forza di volontà: è un diverso funzionamento neurobiologico, che si può comprendere e gestire con gli strumenti giusti.
Hai un dubbio e vuoi parlarne con uno specialista?
Compila il modulo: la nostra segreteria ti risponderà o ti richiamerà entro 24 ore.
L’ADHD cambia con l’età
L’ADHD non si manifesta allo stesso modo a 7, a 15 o a 40 anni. Per questo costruiamo percorsi diversi per ogni fase della vita.
ADHD nei bambini
I segnali diventano più evidenti con l’ingresso nella scuola primaria: fatica a stare seduto, a seguire le regole, ad aspettare il proprio turno, a finire i compiti. Spesso i genitori si chiedono se sia solo una fase o se stiano sbagliando qualcosa.
Lavoriamo con il bambino e insieme a genitori e insegnanti, per creare intorno a lui un ambiente coerente e di supporto.
ADHD negli adolescenti
Con le medie e le superiori aumentano richieste di studio e autonomia: l’iperattività può attenuarsi, mentre restano difficoltà di organizzazione, concentrazione e gestione delle emozioni.
Possono comparire calo del rendimento scolastico, conflitti in famiglia, bassa autostima. Accompagniamo il ragazzo o la ragazza nel costruire strategie proprie, coinvolgendo la famiglia quando serve.
ADHD negli adulti
Molte persone ricevono la diagnosi solo da adulte, dopo anni di disorganizzazione, dimenticanze, procrastinazione e senso di fatica costante, a volte con altre diagnosi che non spiegavano tutto. Con l’aumento delle responsabilità di lavoro e famiglia le strategie di compensazione non bastano più.
Una valutazione aiuta a rileggere la propria storia e trovare il percorso giusto.

Come si manifesta l’ADHD?
Le difficoltà riguardano tre aree principali. Ogni persona può presentarne soprattutto una oppure una combinazione, con un’intensità che cambia nel tempo e in base al contesto.
- Disattenzione Fatica a mantenere la concentrazione su attività lunghe o poco stimolanti, distrazione facile, dimenticanze, oggetti persi, compiti iniziati e non conclusi, difficoltà a organizzarsi e a gestire il tempo.
- Iperattività Nei bambini è spesso un bisogno continuo di muoversi, parlare, alzarsi. Crescendo può trasformarsi in irrequietezza interiore: difficoltà a rilassarsi, bisogno di essere sempre impegnati, mente sempre in movimento.
- Impulsività Difficoltà ad aspettare il proprio turno, tendenza a interrompere gli altri, a rispondere o agire senza riflettere, reazioni emotive intense e fatica a gestire la frustrazione.
Perché è importante una valutazione specialistica
Non è possibile riconoscere l’ADHD da un singolo comportamento o da una lista di sintomi letta online. Molti segnali possono assomigliare a fasi normali dello sviluppo, a reazioni allo stress o ad altre condizioni come ansia o depressione.
La valutazione clinica serve a:
- comprendere il funzionamento della persona, non solo ad attribuire un’etichetta;
- distinguere l’ADHD da altre condizioni con caratteristiche simili;
- individuare il percorso di intervento più adatto all’età, alle difficoltà e agli obiettivi.
È utile richiederla quando le difficoltà di attenzione, organizzazione o controllo degli impulsi sono presenti da tempo e interferiscono con la scuola, il lavoro, le relazioni o la vita quotidiana.

Come interveniamo
Non esiste un unico trattamento valido per tutti. Le evidenze scientifiche indicano che l’approccio più efficace è quello integrato, costruito sulle caratteristiche e sugli obiettivi di ciascuno.
Psicoeducazione
Capire come funziona l’ADHD è il primo passo: aiuta la persona e la famiglia a rileggere le difficoltà con occhi nuovi e a sviluppare strategie concrete per la vita quotidiana.
Psicoterapia cognitivo-comportamentale
Aiuta a migliorare l’autoregolazione e la gestione delle situazioni difficili, e a lavorare sulle condizioni spesso associate all’ADHD come ansia, bassa autostima o umore depresso.
Supporto a genitori e insegnanti
Per bambini e ragazzi è fondamentale che l’ambiente intorno sia coerente: lavoriamo con la famiglia e, quando utile, con la scuola.
Programmi specifici
Come il Coping Power Program per i più piccoli, per migliorare autocontrollo e problem solving, e l’ADHD Coaching per gli adulti, per organizzazione, gestione del tempo e obiettivi concreti.
Neurofeedback e stimolazione cognitiva
Tecniche non invasive che possono affiancare il percorso psicologico.
Terapia farmacologica
In alcuni casi può essere indicata, sempre prescritta e monitorata da un medico specialista, come supporto all’interno di un percorso integrato.
I nostri centri specializzati in ADHD
Sede di Treviglio Via dei Mille
Via dei Mille, 9, 24047 Treviglio (BG)Sede di Treviglio Via Rossini
Via Rossini, 6, 24047 Treviglio (BG)Sede di Milano
Via Vitruvio, 38 20124 Milano (MI)Sede di Cernusco sul Naviglio
Via Suor Marina Videmari, 6 Cernusco sul Naviglio (MI)Sede di Bergamo
Indirizzo sede di BergamoVia Bartolomeo de Osa, 4 24124 Bergamo (BG)
Indirizzo sede di Albino
Via Alessandro Volta 5 Albino (BG)
Sede di Brescia
Via Lipella, 31 25128 Brescia (BS)Sede di Crema
Via XX Settembre 68, Crema (CR)Sede di Treviso
Viale della Repubblica, 22 Villorba (TV)Perché scegliere Centro Moses
Al Centro Moses lavora un’équipe di oltre 50 professionisti tra psicologi, psicoterapeuti cognitivo-comportamentali, coach ADHD e neuropsichiatra infantile. Seguiamo bambini, adolescenti e adulti con un approccio personalizzato e basato sulle evidenze scientifiche, in 10 sedi e anche online.
