Cos’è la MBCT per il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC)?
La terapia cognitiva basata sulla mindfulness (MBCT) per il DOC è un trattamento innovativo sviluppato dal prof. Fabrizio Didonna. Integra strumenti della terapia cognitivo-comportamentale con i principi della mindfulness e della compassione, offrendoti un percorso strutturato per aiutarti a gestire il disturbo.
In cosa si differenzia la MBCT per il DOC dalla MBCT per la depressione?
La MBCT per il DOC deriva dalla tecnica utilizzata per trattare la depressione, con opportuni adattamento in base ad obiettivi ed esercizi specifici per rispondere ai bisogni delle persone con DOC. Le pratiche proposte sono originali e mirate ai meccanismi tipici del disturbo ossessivo compulsivo.
A chi è indicata questa terapia?
Il programma è indicato non solo per chi soffre di Disturbo Ossessivo Compulsivo, ma anche per persone con Disturbo d’Ansia per la Salute (ipocondria) e per chi sperimenta disagi legati a un eccessivo rimuginio.
Qual è l’obiettivo principale della MBCT per il DOC?
La finalità principale del programma è aumentare la consapevolezza dei processi mentali e dei meccanismi cognitivi che alimentano il disturbo.
L’obiettivo è aiutarti a sviluppare un rapporto più sano e accettante con i tuoi pensieri, senza ricorrere ai rituali compulsivi.
Come si struttura il programma?
La MBCT per il DOC si articola in 11 incontri. Le sedute durano circa 3 ore ciascuna, ad eccezione della terza (un’ora e mezza con la partecipazione dei familiari) e dell’undicesima (una giornata intensiva di pratica). La pratica personale a casa è parte fondamentale del percorso e richiede circa un’ora al giorno, tutti i giorni.
Quali sono le componenti essenziali della MBCT per il DOC?
Il percorso MBCT per il Disturbo Ossessivo-Compulsivo si struttura attorno a sette pilastri fondamentali, che ti accompagnano gradualmente verso una nuova modalità di relazione con i tuoi pensieri e vissuti interni:
- Si parte dalla comprensione del disturbo, che ti aiuta a conoscere i meccanismi che mantengono il DOC e a trovare la motivazione necessaria per intraprendere la pratica.
- Si prosegue con la normalizzazione dell’esperienza ossessiva, un passaggio essenziale per ridurre il senso di anomalia e di impotenza che spesso accompagna chi soffre di DOC.
- Fondamentale è anche lo sviluppo di fiducia e auto-validazione, che permette di affrontare gradualmente gli stimoli ansiogeni senza mettere in atto reazioni compulsive.
- Attraverso l’intervento cognitivo, impari a osservare i pensieri per ciò che sono: eventi mentali transitori e non pericolosi.
- Un ruolo centrale è affidato alla mindfulness e all’auto-compassione, che facilitano l’accettazione dei pensieri e delle sensazioni, contribuendo a ridurre la colpa e il perfezionismo.
- La pratica dell’esposizione consapevole consente di affrontare progressivamente le situazioni temute, imparando a restare presenti senza evitare o reagire automaticamente.
- Infine, la condivisione all’interno del gruppo aiuta a rompere il senso di isolamento e la vergogna, creando uno spazio di sostegno reciproco e comprensione.
Come si sviluppano le sedute?
Il percorso MBCT si articola in una serie di incontri che seguono un filo logico e graduale, pensato per accompagnarti passo dopo passo nella comprensione e nella gestione del DOC:
- Si comincia con un incontro introduttivo dedicato alla mindfulness come antidoto ai meccanismi del DOC, con un primo sguardo ai “piloti automatici” della mente che alimentano il disturbo.
- La seconda seduta approfondisce il ruolo della mindfulness nella gestione delle ossessioni, aiutando a osservare i pensieri senza lasciarsi travolgere.
- Durante la terza seduta, vengono coinvolti anche i familiari, con l’obiettivo di offrire loro strumenti pratici per supportare il paziente senza rinforzare i sintomi o le compulsioni.
- Si lavora poi sulla sfiducia caratteristica del DOC, per costruire progressivamente una fiducia sana e realistica nelle proprie capacità di affrontare le difficoltà.
- Attraverso l’esperienza sensoriale, impari ad ancorarti alla realtà, contrastando così i meccanismi ossessivi che tendono a proiettarti in uno spazio mentale astratto e ansiogeno.
- Nella sesta seduta, ci si concentra sul riconoscimento dei pensieri come eventi mentali, sviluppando un atteggiamento più distaccato e meno reattivo.
- La settima seduta è dedicata all’accettazione delle esperienze interne, imparando a osservare pensieri ed emozioni senza giudizio né reazione.
- Con l’ottava seduta, viene introdotta la pratica dell’esposizione consapevole, integrando la mindfulness con strategie di prevenzione della risposta rituale.
- La nona seduta affronta i temi dell’auto-compassione e del perdono, lavorando sulla normalizzazione della colpa e del perfezionismo spesso presenti nel DOC.
- Durante la decima seduta, si esplora il concetto di “rischi consapevoli” per rafforzare la responsabilità personale e la capacità di agire senza cedere al bisogno di controllo assoluto.
- Infine, la undicesima seduta prevede una giornata intensiva di pratica, utile a consolidare quanto appreso lungo il percorso e a prepararsi ad affrontare la vita quotidiana con maggiore fiducia e consapevolezza.
Dove si può accedere al programma?
La MBCT per il DOC è disponibile presso le sedi di Milano, Crema e anche in formato online per chi non può partecipare in presenza.