Che cos’è l’insonnia?
L’insonnia è un disturbo del sonno che può manifestarsi in modi diversi. Potresti avere difficoltà ad addormentarti, magari per colpa di tensioni fisiche o pensieri insistenti legati alla giornata successiva (insonnia iniziale).
Oppure potresti svegliarti più volte durante la notte senza riuscire a mantenere un sonno continuo (insonnia di mantenimento). In altri casi ancora, potresti svegliarti molto presto al mattino e non riuscire più a riaddormentarti (insonnia terminale).
Qualunque sia la forma in cui si presenta, l’insonnia può portare a irritabilità, ansia, stanchezza diurna e difficoltà di concentrazione, con ripercussioni sulla vita familiare, sociale e lavorativa.
L’insonnia può davvero influenzare la salute mentale e fisica?
Sì, può accadere. L’insonnia non riguarda solo il sonno: è frequente sperimentare alterazioni dell’umore, ansia, irritabilità e un generale peggioramento delle prestazioni quotidiane. La paura stessa di non riuscire a dormire può diventare un pensiero costante, alimentando una sorta di circolo vizioso in cui più ti preoccupi di dormire, più diventa difficile riuscirci.
Questi pensieri, pur comprensibili, possono aumentare l’attivazione fisica e mentale proprio nel momento in cui sarebbe invece necessario rilassarsi, creando una profezia che si autoavvera.
Come capire se l’insonnia mi riguarda?
Potrebbe essere utile riflettere su alcune domande. Se rispondi sì a una o più di queste, forse è il momento di considerare un approfondimento con una figura professionale:
- Ti capita di fare fatica ad addormentarti?
- Vivi risvegli notturni frequenti e poi fatichi a riprendere sonno?
- Ti svegli molto presto al mattino senza riuscire a riaddormentarti?
- Noti che il problema influenza la tua vita familiare, sociale o lavorativa?
- La difficoltà nel sonno si presenta almeno tre volte alla settimana?
- Il problema persiste da almeno tre mesi?
- Le difficoltà persistono anche in condizioni ambientali adeguate al sonno?
Anche solo una risposta affermativa può essere il segnale che meriti attenzione e supporto.
Quali sono i tentativi più comuni per cercare di risolvere l’insonnia da soli?
Molte persone provano strategie come andare a letto prima, alzarsi più tardi o dormire di pomeriggio per recuperare il sonno perduto. Tuttavia, questi tentativi spesso peggiorano la situazione: dormire durante il giorno può ridurre il bisogno di sonno notturno, mentre passare troppo tempo a letto può aumentare ansia e frustrazione, rendendo ancora più difficile addormentarsi.
Esistono trattamenti efficaci per l’insonnia?
Esistono approcci terapeutici efficaci, che non si basano solo su soluzioni farmacologiche. La Terapia Cognitivo-Comportamentale per l’Insonnia (CBT-I) è considerata il trattamento d’elezione dalla comunità scientifica internazionale.
Attraverso questo percorso è possibile:
- Ridurre i pensieri disfunzionali legati al sonno e alle sue conseguenze.
- Imparare a gestire l’ansia e l’irritabilità associate all’insonnia.
- Diminuire l’attivazione fisica e mentale, promuovendo un rilassamento naturale.
- Modificare abitudini che possono ostacolare un sonno sano e rigenerante.
In alcuni casi, l’uso di tecniche come il Biofeedback e il Neurofeedback può essere utile per migliorare ulteriormente la qualità del sonno.
È possibile intraprendere una terapia anche online?
Il CentroMoses offre la possibilità di seguire un percorso terapeutico anche online, in modo da venire incontro alle diverse esigenze e rendere il trattamento ancora più accessibile.