Che cos’è il mutismo selettivo?
Il mutismo selettivo è un disturbo d’ansia caratterizzato dall’incapacità di parlare in specifici contesti sociali, come la scuola o altri luoghi pubblici, nonostante la persona sia in grado di parlare in altri contesti, solitamente con familiari o persone di cui si fida.
La persona non riesce a parlare in determinate situazioni a causa di un elevato livello di ansia sociale, piuttosto che per motivi legati a una disfunzione fisica o a un disturbo del linguaggio. Non si tratta di una scelta volontaria o di un’incapacità fisica, ma di una reazione di evitamento dovuta all’ansia.
Quali sono i criteri e sintomi del mutismo selettivo?
Il mutismo selettivo è più comune nell’infanzia, ma può persistere anche in età adulta se non trattato. Alcuni criteri e sintomi specifici, che si manifestano in modi variabili a seconda della persona e dell’ambiente possono essere:
- Persistente incapacità di parlare in specifiche situazioni sociali, nonostante si sia in grado di farlo in altri contesti;
- Durata di almeno un mese della condizione di mutismo selettivo;
- Interferenza significativa con il funzionamento scolastico, lavorativo o sociale;
- Incapacità di parlare non attribuibile a mancanza di conoscenza o a difficoltà nel parlare la lingua richiesta;
- Presenza di altri sintomi associati all’ansia sociale e alla paura del giudizio.
Come si cura il mutismo selettivo?
Il mutismo selettivo richiede una valutazione approfondita e un trattamento mirato per aiutare la persona a superare le barriere comunicative e a migliorare il proprio funzionamento sociale e la qualità della vita. La diagnosi del mutismo selettivo viene effettuata attraverso una valutazione approfondita che coinvolge diverse fasi e strumenti per determinare la presenza del disturbo e differenziarlo da altre condizioni simili.
Il processo diagnostico una valutazione multidisciplinare, psicologica psichiatrica e a volte logopedica per garantire una diagnosi accurata e completa. L’approccio terapeutico è multidimensionale e mira a ridurre l’ansia sociale, a migliorare le abilità comunicative e a sviluppare la fiducia in sé stessi attraverso varie tecniche psicologiche come la Terapia cognitivo-comportamentale, la terapia familiare, la terapia di gruppo per il rinforzo sociale, Interventi basati sulla mindfulness e tecniche di rilassamento.