Il termine cognitivo sta a indicare che si indagano i processi di pensiero e come questi influenzano e sono influenzati dalle emozioni e dall’ambiente esterno; il fine della terapia è modificare i pensieri e le convinzioni che risultano dolorose per le persone.
Il termine comportamentale indica che si dà molta importanza ai comportamenti della persona. Il fine è l’analisi dei comportamenti che generano i problemi e la loro modificazione per raggiungere uno stile di vita più soddisfacente. - Quali persone può aiutare la Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale?
Negli adulti si rivolge prevalentemente a: problematiche dell'umore (depressione); Ansia, attacchi di panico; Ossessioni e compulsioni; Problemi alimentari (anoressia, bulimia); Stress, disturbi psicosomatici e cefalee; Disfunzioni sessuali; Dipendenze da sostanze (alcool, droghe); Insonnia; Problemi di coppia; Mobbing lavorativo; Problemi di bassa autostima. Negli bambini e adolescenti è particolarmente indicata per problematiche relative a: Timidezza e ansia da separazione; Disturbi del comportamento, iperattività; Disturbi dell’attenzione; Disturbi emotivi; Comportamenti autolesivi; Disagio scolastico.
Il lavoro con i bambini viene spesso affiancato al lavoro con gli adulti attraverso training informativi e formativi rivolti ai genitori e alle altre figure di riferimento.
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